PORTOVENERE

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"Veneria Portus" (Porto Venere) e "Ericis Sinus" (Lerici) sono i due approdi nominati nella geografia generale di Claudio Tolomeo (150 d.C) quando il Golfo di La Spezia non aveva altro nome che "Golfo Lunato", identificato come "Portus Lunae".

 Portovenere sorge all'estremità occidentale del Golfo della Spezia. Portovenere è un paesino incantevole, ed un centro turistico di incantevole bellezza che ha affascinato ed ammaliato, negli anni, famosi scrittori e poeti.

 Le sue alte case multicolori si affacciano sul porticciolo, tutte allineate sul mare, avevano un tempo la funzione di torri-fortezza, per difendersi dalle scorrerie dei pirati che flagellavano la costa. Nel medio evo, sotto il dominio della Repubblica di Genova, l'antico "Portus Veneris" venne fortificato con la costruzione di mura e di un castello.

   

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La visita di Portovenere può cominciare dalla porta delle mura del borgo, risalente al 1160, come la Torre capitolare, imponente edificio in bugnato rustico. Inerpicandosi lungo il caruggio, si respira un'atmosfera dal sapore antico, accentuata dall'acciottolato, dai fregi dei palazzi, dalle strette stradine e dalle piazzette. Sulla sinistra si incontrano due scalinate a volta, ripidissime, mentre lo stretto caruggio prosegue, sfociando in una spianata rocciosa, sull'area del vecchio centro preromano. Sopra la piazza, proprio sulla punta del promontorio, spicca la Chiesa di San Pietro, costruita sui resti del tempio dedicato a Venere e poco distante la chiesa di San Lorenzo, del XII secolo, dal cui sagrato si sale direttamente al Castello Doria.

Da non perdere è la scoperta delle tre isole che si distendono di fronte a Portovenere: Palmaria, Tino e Tinetto. Separata dal promontorio di Portovenere da un braccio di mare detto Le Bocche, la Palmaria è la più grande delle tre isole del piccolo arcipelago, l'unico della Liguria: un grosso scoglio triangolare e corrugato, diventato di recente Parco Naturale Regionale. La costa sudoccidentale dell'isola è caratterizzata da rocce contorte e modellate dal vento, che si innalzano in vertiginose falesie scavate da rocce profonde. È questa parte, più aspra e selvaggia, quella più amata dai sub. Qui si aprono la grotta Azzurra, raggiungibile solo via mare e la grotta dei Colombi, abitata già in epoca preistorica.

Portovenere è apprezzata anche per la presenza di monumenti storici.
Tra essi meritano l’attenzione dei turisti la Chiesa di San Lorenzo, consacrata nel 1130 da Papa Innocenzo II; essa, ancora oggi, conserva una certa eleganza nella facciata. Nell’interno troviamo affreschi, tavole e sculture del Quattrocento e del Cinquecento.

Nella parte alta del paese spicca il Castello, una fortificazione realizzata nel XVII secolo, adibita a carcere per detenuti politici al tempo di Napoleone Bonaparte.
È, inoltre, da ammirare la Chiesetta di San Pietro in stile gotico genovese (XIII secolo) in cima al promontorio, dove anticamente sorgeva il tempio di Venere.
Molto bello è altresì il campanile a torre che serviva per avvistare eventuali nemici provenienti dal mare.

 Il Castello di Portovenere

suggestiva è la visita al castello, ricostruito nel 500 sui resti di una antica fortezza bizantina. E' recintato da un possente baluardo di mura e offre panorami mozzafiato a chi si affaccia dai suoi spalti sull'orlo del dirupo.

 La Torre Capitolare

La torre capitolare si staglia all’entrata del borgo medievale a sinistra della porta d'ingresso in via Capellini. Il paramento murario a bugnato è la principale caratteristica della torre, che presenta anche nei primi piani bifore e trifore.

La Chiesa di San Pietro

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Suggestiva e romantica è la visita alla chiesa di San Pietro, chiesa gotica in pietra a strisce bianche e nere, costruita a picco sul mare sulla punta rocciosa più estrema di Portovenere.

Dal portico che cinge un lato della chiesa la vista spazia dal mare aperto fino alla punta più estrema delle Cinque Terre.


La Chiesa di San Lorenzo

Di notevole interesse artistico è la chiesa romanica di San Lorenzo, costruita nel XII secolo. Costituita da tre navate, con ampie arcature a tutto sesto racchiude nel suo interno affreschi, quadri, sculture della scuola toscana. Nel 1582 parte dei pilastri venne sostituita con colonne marmoree e comninciò la deformazione dell'interno in stile barocco, ora eliminato